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giovedì 5 aprile 2018

giovedì 15 marzo 2018

Una festa cittadina ricca di cultura: a Cernusco musica, arte e storia nelle iniziative della fiera di San Giuseppe 2018

Sono davvero numerosi gli appuntamenti culturali in questo S. Giuseppe 2018, a partire dalla serata di consegna delle Benemerenze Civiche "Il Gelso d'oro", giovedì 15 marzo, che vedrà sul palco del teatro Agorà le orchestre giovanili "I Musici" e "Sistema" che apriranno la serata con brani di Haydn, Boccherini e Schostakovich, mentre il maestro Gaspare Raule, in chiusura, eseguirà due Capricci di Paganini. I premiati di quest'anno sono Massimo Recalcati, La Nuova Cooperativa Agricola Cernuschese, Nello Canducci, Sara Tricella (alla memoria), esempi cittadini di impegno e di eccellenza in campo culturale, economico e sociale.
Sabato 17 marzo aprirà alla cittadinanza la Cappella Gentilizia di Villa Alari, al termine dei lavori di restauro. Visite guidate dalle 9.30 alle 11.30 del mattino e dalle 15.30 alle 18.00 del pomeriggio permetteranno di conoscere questo piccolo gioiello settecentesco: al mattino saranno direttamente il Sindaco Zacchetti, l'Assessore alla Cultura Mariani e il consigliere incaricato Cervellera a fare da Ciceroni, mentre il pomeriggio si avvicenderanno in questo ruolo alcuni esponenti del mondo culturale cernuschese. 
Al termine di ogni visita è previsto un intermezzo musicale: durante la mattinata si esibirà il trio di fiati Scherer con il maestro Rocco Carbonara che, su strumenti storici, eseguirà arie mozartiane dal "Don Giovanni" e da "Le nozze di Figaro", al pomeriggio invece musiche di Vivaldi eseguite al violino da Giulia Raule.
Domenica 18 marzo, dalle 9.30 al mattino e dalle 14.30 nel pomeriggio, saranno gli studenti della quinta classico dell'ITSOS a fare da Ciceroni nelle visite guidate alla Cappella, mentre docenti e studenti della Scuola Civica di Musica si alterneranno per gli intermezzi musicali: duo di flauti al mattino, flauto e chitarra al pomeriggio.
Ma la festa cittadina non si concluderà domenica 18 marzo.
Altre iniziative culturali ci aspettano per tutta la settimana seguente: la sera di mercoledì 21, nella sala consiliare di Villa Greppi, convegno sui lavori di restauro di Villa Alari e sui progetti futuri; la sera di venerdì 23, sempre in Villa Greppi, presentazione del libro di Silvio Mandelli "Vico Viganò da Cernusco", dedicato all'artista cernuschese, tra i più rinomati incisori acquafortisti del '900, conosciuto anche come progettista del mai realizzato campanile-torre civica del Duomo di Milano.
Infine domenica 25, dalle ore 15.30, nella Cappella Gentilizia di Villa Alari, "Mozartiamo", musiche settecentesche da "Il flauto magico" di Mozart eseguite da Daniele Cassamagnaghi e Solange Marchignoli. Le visite guidate alla Cappella Gentilizia di Villa Alari e i concerti di "Mozartiamo" sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria presso InfoURP 02.927844, fino a esaurimento posti disponibili.

mercoledì 28 febbraio 2018

Sabati bio: VIVERE LA NOSTRA TERRA NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE

Perché questa iniziativa? Non si tratta di una novità: siamo stati i primi a proporla, già una decina d’anni fa; il nostro gruppo è stato precursore di un modo di intendere la qualità di vita nella nostra città basato anche sul suo modo di produrre, consumare e nutrirsi in modo sano, consapevole e rispettuso dell’ambiente.
Il mercato biologico organizzato da VIVERE Cernusco è quindi parte della sua storia e di quella della città.
In un periodo nel quale si stanno sempre più consolidando i principi del cibo sano e della filiera corta e certificata del prodotto, questi SABATI BIO saranno l’occasione per i nostri concittadini di conoscere e apprezzare i prodotti biologici di diverse aziende che da anni operano in varie aree e settori della Lombardia. Tra di esse ci saranno anche aziende agricole, nelle quali alcuni dei giovani di VIVERE Cernusco stanno maturando un’importante esperienza professionale e di vita, dando continuità a queste storiche aziende di Cernusco, nel segno di un valore, il rispetto del nostro territorio e dell’ambiente, che da più di 30 anni rappresenta uno dei cardini dell’azione politica di VIVERE Cernusco.

Aziende presenti:



Diversità biologica e culturale degli esseri umani - di Chiara Beniamino

Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato la mozione sul rispetto dei valori della costituzione repubblicana antifascista. Ecco l'intervento della consigliera di VIVERE Cernusco Chiara Beniamino.

Buona sera a tutti,
il tema proposto per la deliberazione del consiglio comunale di stasera, richiama in me i valori e i fondamenti propri della costituzione repubblicana e antifascista citati e riportati nel documento in questione, ma ci tengo ad evidenziare come il fenomeno dell'emergere dei movimenti e delle culture legate alla tradizione del fascismo storico in Italia, sia in rapporto con il fenomeno migratorio e con il sistema di attuale accoglienza. Tali fenomeni non sono solo fenomeni italiani, bensì si possono inscrivere in una più ampia tendenza europea purtroppo. Inoltre, la politicizzazione del fenomeno migratorio e la gestione emergenziale con cui è strutturato il sistema di accoglienza in Italia, promuovono l'emergere di una tipologia sottile di conflitto e di violenza. La globalizzazione economica e le trasformazioni sociali che questi fenomeni portano con sé sono al centro di questa relazione tra ri-nascita di movimenti fascisti e movimenti migratori, dove il conflitto e la violenza sono purtroppo espressione di una transizione in corso nei processi di identificazione delle persone, tutte, stranieri e non.
Mi preme quindi condividere con voi e sottoscrivere in pieno il documento unitario di condanna degli antropologi redatto dall’associazione nazionale proprio in questi giorni, che riporta quanto segue:
“Per noi antropologi c’è un dato di fatto, che è una qualità e una ricchezza imprescindibile e degna di essere indagata: la diversità biologica e culturale degli esseri umani. Essa attraversa i gruppi e differenzia gli individui al loro interno. Grazie a tale multiforme diversità, la nostra specie, l’Homo sapiens, è riuscita ad adattarsi e a prosperare in ambienti molto differenti e ad alimentare quella creatività che caratterizza gli esseri umani in quanto esseri sociali.
Gli individui, con i loro geni e le loro istanze culturali, si sono incontrati e confrontati fin dalle nostre origini, dando vita a forme di umanità plurali, diversificate, in continua evoluzione e trasformazione. Nulla di più errato, quindi, che pensare l’umanità reificata in gruppi dati una volta per tutte; insiemi irrigiditi e incapaci di sviluppare forme di convivenza, scambio e condivisione.
Ma qual è la reale entità e il significato della diversità? Studiandola, si è capito che le differenze genetiche tra gli individui sono in realtà molto meno pronunciate e strutturate di quanto si possa percepire guardando semplicemente al colore della loro pelle, alle diverse abitudini e abilità o ascoltando le loro lingue. Così come, non vi sono basi ereditarie che giustificano l’esistenza di “gerarchie sociali” basate su supposte ineguaglianze cognitive o comportamentali tra gruppi umani. Al contempo, le diversità culturali rimandano a una selva di somiglianze piuttosto che a una tragica serie di muri e barriere.
Gli antropologi, ed io con essi, condannano, pertanto, qualsiasi uso strumentale di categorie che sono al tempo stesso prive di fondatezza dal punto di vista genetico e potenzialmente discriminatorie, quali le “razze umane” o le “culture” intese come unità definite e rigide, sia nel discorso scientifico, che in quello pubblico, politico e anche nelle pratiche sociali”.

Oltre la condanna - di Gianni Cervellera

Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato la mozione sul rispetto dei valori della costituzione repubblicana antifascista. Ecco l'intervento del consigliere di VIVERE Cernusco Gianni Cervellera.

Oltre la condanna
È chiara e ferma la condivisione della condanna di atteggiamenti e rigurgiti fascisti e neofascisti in contrasto con la nostra Costituzione e per contro il plauso all’ordine del giorno ora presentato: nell’emergenza vanno utilizzate misure di emergenza. Ma l’occasione è ghiotta per una riflessione più ampia. Pertanto, vorrei porre l’accento su alcuni aspetti culturali che rendono fragile la convivenza democratica. Noi oggi, possiamo affermare che la democrazia è la forma più alta di governo che conosciamo, eppure essa non è esente da ambiguità, manipolazioni, operazioni strumentali che senza alcun rispetto per la dignità delle persone sfruttano, a vantaggio di pochi, beni pubblici e risorse destinate al più largo utilizzo. Se l’uso privato di beni è posto al vertice e in forma assoluta, l’attenzione al bene pubblico diventa risibile.

E restando nel campo delle idee, se per decenni abbiamo affermato che ogni idea è giusta, ogni parere è accettabile (sempre accettabili sono le persone non esattamente le idee) in una sorta di soggettivismo esasperato che non tiene conto della vera dignità delle persone in quanto tali e dei cittadini come parte di una comunità, è evidente che poi ci ritroviamo a dover ammettere che ogni idea è legittima. La democrazia senza una chiara visione antropologica di che cosa è la persona, di quali sono i suoi diritti e le prerogative del cittadino, è destinata a finire in un “blob” indistinto. Quando ogni desiderio viene preteso a diritto non c’è più alcuno spazio per la crescita democratica e le reclamate immunità personali o di ceto sono contrarie alla comunità. Altresì è tempo di smettere di concedere per favore ciò che va dato per giustizia.

C’è da porre attenzione, quindi, a tutte quelle forme subdole di interesse personale, privatistico e/o collettivo, incapaci di integrare e di accettare la diversità. Alla stessa stregua sono da classificare in negativo modelli di integralismo ideologico e relativismi senza alcun riferimento etico.

Abbiamo eliminato dalle scuole l’educazione civica, rinunciando spesso a qualsiasi forma di educazione sociale.

Sono convinto che le recenti manifestazioni di neofascismo non sorgano come proteste del disagio di fasce deboli della popolazione ma probabilmente sono architettate da cittadini benestanti che possono permettersi anche forme esteriori come segni distinguibili di appartenenza, e nasce il sospetto anche di contiguità con strutture di malavita organizzata, che sfruttano il disagio socio-economico per conquistare popolarità. Ma lo sfruttamento del disagio sociale può non essere solo a destra. Bisogna avere più rispetto dei poveri, dei disoccupati, dei disagiati. È un gioco da incoscienti (qui ci stava meglio un’altra parola che non uso per rispetto istituzionale) sfruttare le miserie.

Se non è possibile pensare di far giungere a più miti manifestazioni gli ultra convinti, è possibile sostenere quei cittadini che cadrebbero facili vittime di ideologie distruttive.

Credo che nessuno si debba sentire escluso dal porre più seriamente attenzione a non ridurre la convivenza democratica ad una sorta di farsa. Che non farebbe neppure ridere.

Gianni Cervellera

Costituzione, antifascismo e democrazia - di Giordano Marchetti

Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato la mozione sul rispetto dei valori della costituzione repubblicana antifascista. Ecco l'intervento del capogruppo di VIVERE Cernusco Giordano Marchetti.

Comincerei il mio intervento declinando e mettendo in risalto alcuni concetti insiti nella Costituzione per poi far discendere un ragionamento sulla democrazia e il ruolo che stanno ritagliandosi nella nostra società i gruppi neofascisti.
Chi si riconosce nei valori della libertà, dell'uguaglianza, della diversità e della giustizia sociale si riconosce nei valori propri della costituzione repubblicana nata dalla resistenza.
Organizzazioni neofasciste come CasaPound e Forza Nuova sono invece, per loro natura, la negazione, il disconoscimento e la confutazione di quei valori che sono alla base del sistema democratico.

Se partiamo dunque da questi assunti viene allora da chiedersi perchè a queste organizzazioni, le istituzioni democratiche nei loro diversi ruoli di potere, anzichè opporsi continuano, in nome di un astratto concetto di democrazia, a concedere piazze, spazi e agibilità rischiando così di innestare una pericolosa spirale di violenza politica all'interno della quale non viene più fatta distinzione alcuna e che ricorda purtroppo, per chi come me c'era, un film già visto: quello degli anni settanta.

E il clima politico teso di questo ultimo periodo ne è un campanello d'allarme.

Ecco che allora, in nome dell'antifascismo, le bravate di alcuni individui o gruppi, come quelle registrate per esempio qualche giorno fa a Torino nel corso di una manifestazione, piuttosto che salvaguardare, non fanno altro che tradire proprio i valori di democrazia, libertà e tolleranza che sono i pilastri della nostra Costituzione.
L'antifascismo, anche quello militante, non può e non si deve porre fuori dal perimetro costituzionale. E questo va detto con nettezza, decisione e fermezza.

Fuori da questo perimetro intendono invece collocarsi le forze neofasciste che perseguono, intenzionalmente, questo obiettivo attraverso azioni e gesta violente, eclatanti, squadriste perchè il loro fine è e resta l'abbattimento dei principi e delle regole di convivenza democratica.
Quando il leader di Casa pound, Simone Di Stefano, dichiara da Napoli, non più tardi di 15 giorni fa,“quando andremo in parlamento faremo volare le sedie” o rivolto ai candidati al parlamento delle diverse formazioni politiche lancia strali minacciosi del tipo“mentre mangerete il tramezzino alla buvette una dozzina dei nostri ragazzi, uomini e donne di Casapound, verranno a prendervi per il cravattino” o ancora “noi siamo gli eredi del fascismo italiano” beh credo sia un'altro dei tanti segnali di come la riorganizzazione del disciolto partito fascista è in essere!!
Di fronte a questi fatti quello che mi stupisce e mi lascia perplesso è, come già detto, la continua sottovalutazione del fenomeno da parte di chi invece ha compiti e doveri di vigilanza sul rispetto della Costituzione e mi riferisco in primis ai giudici della Corte Costituzionale, così attenti a cavillare su ogni questione che viene loro sottoposta e sentenziare prosaicamente se e dove il dettame costituzionale è stato o meno violato, e non trovano invece il coraggio, di fronte a una conclamata evidenza di atti e dichiarazioni pubbliche di soggetti legati a formazioni che si ispirano al ventennio riproponendone, ai giorni nostri, quei contenuti e quei simboli, di pronunciarsi esplicitamente sulla violazione del titolo XII delle Disposizioni transitorie e finali della Costituzione, che recita “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
Mi stupisce anche che un Ministro della Repubblica come Marco Minniti, Ministro degli Interni, che avendo costruito la sua storia politica partendo dalle file del vecchio PCI e quindi avere nel proprio DNA una particolare sensibilità antifascista e un'attenzione ai pericolosi rigurgiti fascisti che derivano dall'operato di questi gruppi, dichiari in maniera quanto meno superficiale che “il fascismo in Italia è morto per sempre”.

I fatti e gli eventi, specie di questo ultimo periodo, ci dicono, purtroppo, che non è così!!
Ho l'impressione che nel ns. Paese, a qualsiasi livello, ci sia troppa indulgenza se non addirittura condiscendenza nei confronti dei fascisti del terzo millennio!!

Di più. Ho l'impressione che la nostra democrazia stia sottovalutando questi demagoghi e le radici delle loro posizioni.

In seguito non vorrei che diventasse troppo tardi per porvi rimedio e il successivo risveglio essere doloroso.
L'azione di queste forze organizzate con caratteri paramilitari che contestano radicalmente ed esplicitamente la democrazia, i suoi valori, le sue regole e su questa contestazione riescono a raccogliere consensi tra i cittadini fino a qualche tempo fa impensati, facendo leva proprio sul fatto che oggi il nostro sistema democratico, un po' più fragile rispetto al passato, fa più fatica a dare soluzioni ai molteplici problemi del vissuto quotidiano specie tra le classi meno abbienti, le quali covano quel senso di insofferenza e frustrazione che deriva dalla convinzione dell'essere messe ai margini della società, nelle scelte decisionali su questioni primarie come il lavoro, la casa, la sicurezza, la redistribuzione del reddito, il fenomeno migratorio tanto per citarne alcune, e quindi diventa più facile identificare nel sistema stesso il principale dei problemi.
La presenza di Casapound a questa tornata elettorale, a cui non è stato possibile porre impedimento perchè ahimè mai messa fuori legge, dicevo questa presenza alle elezioni non è affatto casuale ne contraddittoria: è fatta per farsi conoscere ancora di più, darsi una parvenza di forza democratica, veicolare il malcontento che c'è in alcuni strati della popolazione, raccogliere consensi e piazzare così un grimaldello per provare a insidiare proprio quelle regole portanti del sistema democratico che si intende abbattere.

Senza scandalizzarci, ma con razionalità, dobbiamo però anche dirci che, ahinoi, una fetta di cittadini, non so se consapevolmente o meno, non sempre sceglie per il meglio e anzi non considera i valori della democrazia come assolutamente necessari a una civile convivenza.
Del resto non scordiamoci che la salita al potere del partito fascista in Italia e di quello nazionalsocialista in Germania, pur in condizioni socio economiche sicuramente diverse da oggi, è avvenuta mettendo in discussione i sistemi vigenti attraverso un linguaggio aggressivo finalizzato alla costruzione del nemico interno e alla sua delegittimazione, attraverso le azioni violente di gruppi organizzati anche se minoritari nella società, per poi concludersi comunque attraverso il consenso elettorale.
Per tornare a noi, con onestà intellettuale, non possiamo però nasconderci che nella nostra società è in corso un processo di progressivo raffreddamento degli entusiasmi democratici, dove viene trascurata la necessità dei doveri che servono a dare prospettive di sviluppo alla propria vita e a quella della comunità nazionale.

Insomma sta venendo meno l'idea che i cittadini abbiano una propria specifica responsabilità nella costruzione e nel consolidamento della democrazia.

E su questo le forze democratiche e i partiti dovrebbero fare una profonda disamina sul ruolo che hanno avuto e sugli errori compiuti, condizione necessaria se si vuole invertire questa tendenza.

Insomma sta venendo meno l'idea che i cittadini abbiano una propria specifica responsabilità nella costruzione e nel consolidamento della democrazia.
E su questo le forze democratiche e i partiti dovrebbero fare una profonda disamina sul ruolo che hanno avuto e sugli errori compiuti, condizione necessaria se si vuole invertire questa tendenza.

La democrazia non può essere percepita come un'entità astratta. Essa è il prodotto di un insieme di abitudini, di forze, di relazioni, e nel momento in cui il contesto cambia la democrazia, in tutte le sue espressioni, ha l'obbligo e il dovere di reagire adattando le sue regole alla nuova realtà che si sta configurando.

In assenza di ciò la democrazia va verso un lento suicidio. Quando le idee di libertà e di giustizia attorno alle quali la democrazia si è costituita cominciano a diventare estranee lentamente viene persa la sua ragion d'essere.
Ecco perchè, pur nel nostro piccolo ruolo istituzionale, dobbiamo avere il coraggio di prendere una posizione chiara, contrastare con gli strumenti a nostra disposizione chi mette in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza, dire un secco No a chi vuole il ritorno ad un passato sconfitto dalla storia.
Bene ha fatto il Presidente del Consiglio a presentare stasera questo OdG.

Lo condivido appieno perchè va proprio nella direzione che dicevo poc'anzi.

Allo stesso tempo mi auguro che su questo testo via sia la più ampia convergenza delle forze politiche rappresentate in questo Consiglio Comunale.

Sarebbe un segnale forte non solo per la nostra comunità.

lunedì 27 novembre 2017

Piano Diritto allo Studio 2017-18: intervento di Giordano Marchetti


Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato il Piano Diritto allo Studio per l'anno scolastico in corso. Ecco l'intervento del capogruppo di VIVERE Cernusco Giordano Marchetti:


Vivere Cernusco vuole esprimere il suo pieno apprezzamento per un Piano per il Diritto allo Studio che, ancora una volta, rappresenta uno degli aspetti più qualificanti dell’azione di governo di questa maggioranza. Innanzi tutto condividiamo la scelta che sta alla base della sua predisposizione: quella di mantenere il forte impegno finanziario dell’Amministrazione comunale a sostegno del settore educativo. Il nostro Comune, dunque, continua ad operare in controtendenza rispetto al panorama nazionale, investendo continuamente e cospicuamente sulla scuola perché crede al ruolo fondamentale che la stessa riveste nella formazione dei cittadini: ne sono la prova, oltre all’attuazione dell’avveniristico Polo Scolastico di via Goldoni, il completamento, sempre in quel Polo, di altre 3 sezioni, in aggiunta a quelle esistenti, di scuola dell’infanzia e un nuovo asilo nido comunale, i continui interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche esistenti (quest’anno è previsto un investimento di 1,4 milioni di € che significa +10% rispetto all’anno scorso per manutenzioni straordinarie, e non, in particolare nella scuola di via Manzoni e in quella di piazza unità d’Italia) così da garantire una sempre maggiore qualità e sicurezza delle strutture in cui i nostri ragazzi passano gran parte delle loro giornate.
Che dire poi dell’incremento delle spese correnti allocate nell’insieme del sistema scuola cernuschese: tanto per citarne alcune - riscaldamento, luce, telefono, acqua - (quasi un milione di € + 5.5% rispetto all’anno scorso e non perché si sperpera ma perchè bisogna fare i conti con la presenza di un plesso in più), trasporto (+20%), interventi per l’inclusione e il benessere scolastico (550.000 € +21%), mantenimento senza alterazione tariffaria di servizi quali il pre scuola e il post scuola, contributi per il funzionamento delle scuole e per l’ampliamento dell’offerta formativa.
A questo punto toccherei solo alcuni punti inseriti nel Piano per sottolinearne gli aspetti a mio parere più qualificanti .
Il dimensionamento della rete scolastica: l’avvio del nuovo polo scolastico di via Goldoni con l’apertura di 3 sezioni dell’infanzia e 15 classi della primaria ha consentito parallelamente la riduzione del numero di sezioni della scuola dell’infanzia di via Dante (da 10 a 8) e di via don Milani (da 10 a 9) e delle classi della scuola primaria di via Manzoni (da 31 a 18) riducendo la pressione della popolazione scolastica su questi edifici che operavano ormai da anni in deroga alle normative nazionali ( che prevedono 9 sezioni per le scuole d’infanzia e 25 per le primarie) e garantendo, contestualmente una più razionale distribuzione territoriale degli utenti scolastici su più edifici. Sulla base di questa rivoluzione, anziché aspettare gli eventi, mi piace la scelta operata dall’Assessore Acampora di avviare un percorso che, coinvolgendo le istituzioni scolastiche, abbia come obiettivo nel prossimo triennio la riorganizzazione della rete delle scuole statali attraverso l’istituzione di tre Istituti Comprensivi invece dei due attuali.
Piedibus Persiste la volontà dell’Assessorato di incentivare il servizio Piedibus organizzato dalle scuole. Il Piedibus rappresenta un primo passo nell’educare i nostri bambini a uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente in cui vivono. La nostra città possiede ormai una rete di percorsi ciclopedonali molto sviluppata, quindi ben venga un incentivo a questo bel modo di raggiungere la scuola, non catapultandosi giù da un’auto parcheggiata in fretta sul marciapiede, ma camminando, insieme ai propri amici, in sicurezza e vivendo ogni giorno la città. Qui però mi permetto di fare un’osservazione: il contributo di 600€ complessivi per tutte le scuole, in linea per la verità con il passato, mi sembra un po’ sottostimato. Se si crede in questo servizio si poteva mettere a disposizione qualche centinaio di euro in più. Più risorse a disposizione consentirebbero alle scuole di inventarsi qualcosa (gadget, pettorine, premi di fine anno) per incentivare il più possibile il coinvolgimento dei ragazzi in questo servizio.
Refezione scolastica Per quanto riguarda il servizio di refezione scolastica apprezziamo ovviamente il mantenimento di cibi biologici, la filiera corta e le ricette della tradizione nonchè quello dei controlli sempre più mirati in modo da garantire sempre qualità e sicurezza. Bene anche il proseguimento della riscossione delle tariffe in capo al gestore della servizio così come il sistema di pagamento con addebito bancario, con sistema di prepagato a ricarica, web o sportello bancomat.
Contributi per ampliamento dell’offerta formativa Tra i progetti scelti in autonomia dagli istituti e quelli condivisi tra Istituti e Assessorato il Comune mette sul piatto ben 144.000€. Mi piace la scelta fatta dall’Assessore di operare in continuità per ciò che riguarda l’inclusione sociale attraverso al festa delle culture, l’educazione alla cittadinanza e legalità attraverso l’ormai consolidato consiglio comunale dei ragazzi, la prevenzione alla violenza. Ma non ci si limita solo a questo. Con questo Piano il Comune offre alle scuole una pluralità di azioni e attività. In primis la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyber bullismo. Su questo terreno mi piacciono le nuove idee di affrontare un tema così complesso coinvolgendo i ragazzi attraverso rappresentazioni teatrali e giochi di ruolo. Concordo anche con gli altri temi presenti nel Piano finalizzati all’educazione dei ragazzi alla cittadinanza attiva attraverso una serie progetti che vanno dall’educazione stradale alla sicurezza, dal gioco d’azzardo al “un giorno in Comune” iniziativa quest’ultima, già apprezzata in passato dai ragazzi perché consente loro di venire a conoscenza non solo degli ambienti e la storia della villa comunale ma, soprattutto, del funzionamento dell’istituzione Comune. Un altro ambito di iniziative che mi trova pienamente d’accordo riguarda una serie di proposte finalizzate a rinnovare la memoria storica nelle nuove generazioni.
Interventi per l’inclusione e il benessere scolastico Ancora una volta il nostro Comune si distingue per un impegno concreto e consistente per l’integrazione degli alunni disabili frequentanti le scuole di infanzia, primaria e medie del nostro territorio avendo attivato già dall’inizio dell’anno scolastico protocolli di intesa con le scuole disciplinando in tal modo le modalità di erogazione dei contributi e i reciproci obblighi. Al fine di accogliere tutte le richieste, vedo che siamo passati da 79 a 100 ragazzi, e garantire a tutti un servizio di assistenza educativa specialistica, l’Assessorato ha definito un forte impegno di spesa a carico del Comune stimato in 486.000€ e cioè ben 105.000€ in più rispetto all’anno scorso.
Per ora mi fermo qui. Le conclusioni le trarrò con l’intervento sulla dichiarazione di voto. 

Domanda d'attualità sui costi per la realizzazione di attività in Piazza Matteotti

Durante l'ultimo Consiglio Comunale il capogruppo di Vivere Cernusco, Giordano Marchetti, ha avanzato al sindaco una domanda d'attualità:

La lista civica VIVERE Cernusco sabato 11 novembre ha organizzato in piazza Matteotti l’ormai consolidata iniziativa che va sotto il nome “i sabati BIO” creando l’occasione per i produttori biologici, locali e non, di esporre i loro prodotti e incontrare i cittadini. È un'iniziativa che si presenta all’attenzione della città quattro volte all'anno. Si tratta complessivamente di 8-9 gazebo o bancarelle che vanno ad occupare lo spazio posto a sud della fontana di piazza Matteotti. Bene. Questa volta, prima dell'evento, la Polizia Locale ha contattato il presidente di VIVERE Cernusco comunicandogli che l’iniziativa, diversamente dal passato, poteva essere fatta ma a condizione che prima fossero posati, dietro il pagamento di 60€ e una cauzione di 200€, dei New Jersey a delimitazione dell'area espositiva. Il motivo di ciò sarebbe riconducibile ad una indicazione della Prefettura che, dopo i noti atti terroristici verificatisi in Europa, prevederebbe lo svolgimento di eventi pubblici di piazza solo in presenza di adeguate condizioni di sicurezza per i cittadini. Ora la domanda che pongo è: in futuro la prassi sarà sempre questa?
Se l'obiettivo è garantire la sicurezza contro ipotetici attentati, la scelta attuata e imposta sabato 11, appare a mio parere pilatesca per non dire, come dai commenti espressi da diversi cittadini incontrati nell’occasione, una scelta ridicola. Eventi contenuti per via della ridotta dimensione della piazza, dove due accessi su tre alla piazza impediscono già il passaggio di mezzi grazie alla presenza di “pilomat”, dove l’accesso libero è quello che attraversa mezza ZTL provenendo da nord e che consentirebbe, volendo, all’ipotetico terrorista a bordo di un mezzo di fare strage di pedoni (sullo stile Ramblas di Barcellona per intenderci) indipendentemente che in piazza Matteotti vi siano o meno iniziative, e che dire della presenza a partire dal venerdì pomeriggio e fino al lunedì mattina di blocchi di cemento armato che ostacolano il normale transito e danno una pessima immagine della piazza principale della città, per non parlare poi dell’aggravio dei costi sia di chi promuove le iniziative che degli operai del Comune impegnati nella posa e rimozione dei New Jersey. Vorrei sapere qual’è la ratio per cui si intendono prevenire atti terroristici solo in piazza Matteotti e non in ambiti con presenza più significativa di persone come i mercati settimanali, gli accessi alla scuole e alle chiese?
Per le ragioni che le ho esposto e per impedire che in futuro la piazza principale della città si svuoti di tutte quelle iniziative che contribuiscono a rendere vivace la nostra città, Le chiedo, signor Sindaco, di prendere provvedimenti finalizzati a rivedere tale decisione facendo prevalere nelle scelte future, pur nel rispetto delle norme, la ragione e il buon senso. In attesa di un suo riscontro Le porgo i miei migliori saluti.

Il Capo Gruppo di VIVERE Cernusco

MARCHETTI Giordano 

giovedì 15 giugno 2017

Grazie!


Un grazie di cuore a tutti gli elettori che ci hanno accordato la loro fiducia.
Un grandissimo grazie ai candidati e ai sostenitori che, in questa campagna elettorale, hanno messo non solo la faccia ma anche il cuore.
Vorremmo ringraziarli uno ad uno perché il loro impegno e la loro credibilità ci hanno permesso di essere la terza forza politica a Cernusco, la prima in termini percentuali di preferenze espresse.

Ora abbiamo di fronte giorni decisivi: importantissimo è l'impegno in vista del ballottaggio del 25 giugno; non possiamo correre il rischio di consegnare la città alla destra.

Dobbiamo, insieme a tutti gli amici che ci hanno sostenuto, lavorare con forza per la vittoria di Ermanno Zacchetti. Cernusco ha bisogno di un sindaco come lui, onesto e generoso, per continuare ad essere una comunità orgogliosa delle sue tradizioni ma anche aperta al mondo, una città che guarda al futuro con occhi sgombri da pregiudizi, una città sempre più bella perché, oltre alle sue bellezze storiche e naturali, avrà cura di salvaguardare e valorizzare il ricco patrimonio di persone che, con spirito di servizio, si impegnano per il bene di Cernusco.

Questo, per noi, è il futuro in cui credere, un futuro che, con Ermanno Zacchetti, ci impegniamo a realizzare.

VIVERE Cernusco

domenica 11 giugno 2017

Risultati ufficiosi delle Amministrative a Cernusco 2017

Qui sotto pubblicheremo in tempo reale i risultati che i nostri rappresentanti di lista raccoglieranno nei vari seggi a partire dalle 23 di oggi.
I risultati sono ufficiosi e possono contenere imprecisioni e/o errori

Potete accedere al file direttamente tramite questo link: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1fhqZqJ4F2hU34nJ7drEbnbJU6noNpraBHBZPrn1OYec/pubhtml

giovedì 8 giugno 2017

Appello al voto per VIVERE Cernusco ed Ermanno Zacchetti

Cercavamo le parole giuste per un ultimo appello al voto.
Le abbiamo trovate in questa lettera che, domenica scorsa, una nostra concittadina ha postato sulla sua pagina facebook. Parole semplici e chiare di una persona che non è candidata, che non vuole quindi raccogliere voti, ma che ha a cuore il futuro della sua città. Non aggiungiamo altro.
Leggetela e capirete perchè questa lettera è per noi il più bel riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni e uno stimolo a proseguire su questa strada, con il sostegno di tutti voi.

Buongiorno!
A una settimana dalle elezioni comunali mi sento di sostenere la candidatura a sindaco di Ermanno Zacchetti. E adesso vi dico il perchè.
Conosco Ermanno fin da quando era bambino - lui, magari, non si ricorda - e frequentava l'oratorio feriale. Per come lo vedo muoversi adesso, secondo me, è rimasto fedele a quell'immagine che io conservo di lui: quella di una persona buona, corretta, leale e onesta. In più, umile, che sembra una parola fuori moda, ma come andrebbe rivalutata in questo contesto di gente che ama "risplendere"!
Non solo: è supportato da una lista civica come VIVERE Cernusco che è stata il motore dell'unificazione di tutte le forze di sinistra che poi hanno governato le ultime due amministrazioni locali ridando un volto nuovo alla nostra città, quello di una città bella, vivibile e vissuta (che non vuol dire ridondante di monumenti e esteriorità). Una città che io sento giovane, ma non disdegnosa del suo passato, dove le persone sono stimolate a fare e partecipare, perchè trovano un humus favorevole, perchè il vento che si respira risveglia i talenti.
E poi che bello ritrovare o scoprire tante così valide persone far parte di questa lista. Certo, ce ne sono anche nelle altre, però mi emoziona veramente vedere come un programma di lavoro con degli obiettivi chiari, concreti e rispettosi dei principi in cui credo di più, abbia saputo convogliare intorno a sè persone provenienti anche da aree e ambiti diversi: perchè, probabilmente, ciò che hanno più a cuore è il bene comune, non le divergenze ideologiche che purtroppo fanno molti danni se non considerate materia di confronto, ma solo di scontro.
Bene, questo è il mio personale parere, quello di una persona qualunque, senza particolare conoscenza del mondo politico, ma sicuramente attenta e interessata a quello che si muove intorno a lei.Buona domenica, in quel di Cernusco, a tutti!
Morena Galbiati

venerdì 12 maggio 2017

Elezioni 2017: i Candidati di Vivere Cernusco



Presentiamo di seguito la lista dei candidati al
Consiglio Comunale di Cernusco sul Naviglio per Vivere Cernusco:
la nostra lista sostiene
la candidatura alla carica a sindaco di Ermanno Zacchetti.



DANIELE RESTELLI 
(capolista)

36 anni, sposato con Elisa e papà di Irene, Emanuele e Matilde, laureato in Economia.
Lavoro in un consorzio di cooperative sociali come amministrativo e coordino le attività della Filanda. Da sempre impegnato nel sociale, sono parte di Vivere Cernusco da 18 anni.
Dopo l'esperienza di tre anni di missione in Bolivia con la famiglia, ho deciso di impegnarmi perché
la nostra città continui ad essere attenta alle esigenze di tutti, verde, culturalmente attiva.
Sono convinto che abbiamo un futuro in cui credere.





FABIO COLOMBO

49 anni, sposato con Carla e padre di Alessandro, Elisa e Lidia, sono il Presidente del Consiglio Comunale uscente.
Consigliere Comunale dal 2000 dopo anni di impegno in oratorio e in parrocchia, attualmente sono anche dirigente accompagnatore della locale squadra di basket.
Sono convinto che l’impegno politico sia un servizio alla città, con al centro le persone, da vivere con legalità e trasparenza.
Appassionato di sport, musica e natura mi ricandido con l’obiettivo di mantenere alta la qualità della vita e dell’ambiente della
nostra bella città.


GIORDANO MARCHETTI

Tra i fondatori, oltre 30 anni fa, di Vivere Cernusco, ho ricoperto negli ultimi 10 anni il ruolo di Vicesindaco e assessore al Territorio nella Giunta Comincini.
Questa esperienza mi ha permesso di avere non solo uno sguardo rivolto ai bisogni delle persone ma anche una visione più ampia delle esigenze del territorio nel suo complesso: abitative, di servizi, di verde agricolo, di parchi, di sviluppo lavorativo. Credo che la politica debba avere una visione a 360° per poter assolvere al suo compito nel migliore dei modi, deve saper gestire la complessità senza banalizzarla.
Questa è l'esperienza che porto, questo è l'impegno che prendo
ancora per la mia città.



MARIANGELA MARIANI

Cernuschese, laureata in fisica, sono docente di liceo.
Dopo esperienze di associazionismo e volontariato, mi sono avvicinata alla politica attiva alla metà degli anni novanta. Candidata con Vivere Cernusco per la prima volta nel 1998, dal 2012 sono capogruppo in consiglio comunale.
Sono stata, dal 2007 al 2012, assessore alla Cultura durante il primo mandato del sindaco Comincini.
Con la stessa passione e impegno profusi in questi anni mi candido per proseguire il buon lavoro avviato dalla nostra amministrazione, convinta che il contributo di competenze, idealità, esperienze di una forza civica come la nostra siano fondamentali per il futuro di Cernusco.


DONATO SCOTTI

Cernuschese, sono stato tra i fondatori di questa Lista Civica e dell’Associazione Culturale FUTURA.
Sono impegnato da sempre in progetti di solidarietà Internazionale e di volontariato in Legambiente.
Ritengo il ruolo di Vivere Cernusco importante e necessario per continuare a fare politica e amministrare la città con la testa e col cuore, con la ragione e il sentimento.
Questo grazie alla coerenza, l'impegno e la fatica di tante persone che in questi anni hanno lavorato tenacemente per una politica nuova.





ROBERTO AMBROSONI

Pensionato,  ho lavorato per 40 anni nel settore di amministrazione del personale; sono ora un nonno e mi dedico al volontariato, in particolare quello sportivo, avendo trascorso una vita nel mondo dello sport, specialmente l’atletica leggera, prima come atleta, poi come allenatore e dirigente.



STEFANO BARONI

48 anni, sposato con due figli, manager in una azienda farmaceutica nel settore diagnostico; sono impegnato da anni nei consigli di istituto scolastici e nel volontariato sociale cernuschese.
Credo che impegno e determinazione portino sempre risultati importanti e per questo ho deciso di candidarmi con Vivere Cernusco, lista civica che ben rappresenta i miei ideali.
Voglio impegnarmi perché Cernusco possa essere sempre la città ideale in cui vivere



MARIO BASSI

Bolognese di nascita ma cernuschese da più di 45 anni,
sono stato tra i fondatori di VIVERE CERNUSCO e in questa lista ho sempre operato attivamente nell'interesse della nostra Città.
Ho 68 anni e sono in pensione e  da buon pensionato dedico molto del mio tempo libero alla politica, alla vita sociale di Cernusco con impegni di  volontariato in una cooperativa del Commercio Equo e Solidale.
In VIVERE CERNUSCO ho trovato amici leali, responsabili e rispettosi degli impegni che la nostra lista civica si è assunta in più di 30 anni di attività con attenzione particolare alla salvaguardia  del territorio e ai servizi alle persone.



CHIARA BENIAMINO

34 anni, educatrice di professione, antropologa di formazione.
Lavoro da più di 10 anni sul territorio nel campo sociale in progetti dedicati ai minori e agli adulti.
Credo nell'impegno politico inteso come "il mettersi al servizio della comunità", credo nel dialogo, nel confronto e nell'incontro con l'Altro.
Vorrei portare un contributo attivo alla nostra città per costruire il nuovo prossimo futuro.
Mi interessa molto studiare e viaggiare per conoscere luoghi, persone e cose nuove.



ARNALDO BRUSETTI

Sono nato a Cernusco nel 1961 ma i miei genitori, di origine contadina, provengono da un paese della bassa bergamasca. Ho ereditato da mia mamma un amore profondo per la natura e gli animali; fin da ragazzo pratico con passione l’apicultura.
Amo muovermi all’aria aperta, ho corso per tanti anni in bicicletta ed ora alleno piccoli corridori di una società sportiva. Vorrei impegnarmi perché nella mia città le persone siano consapevoli e responsabili dell’ambiente in cui vivono.



ROBERTA CAMPANELLA

Sposata, con due figlie, appassionata di danze popolari, molto legata al mondo della scuola, che ha visto la mia partecipazione attiva a tutti i livelli di rappresentanza, come presidente di Consiglio di Circolo e di Istituto nelle scuole frequentate dalle mie figlie.
Sostengo la lista civica Vivere Cernusco da anni in ogni sua attività, perché c’è “un futuro in cui credere”!



ROBERTO CASERINI

33 anni, cernuschese, sono laureato in Tecniche di Laboratorio Biomedico.
Ho lavorato come ricercatore presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ora mi occupo di strumenti diagnostici biomedicali.
Appassionato di sport, sono consigliere dell’ASD Rugby Cernusco,  fondatore e organizzatore del Milano Rugby Festival.
Da anni seguo Vivere Cernusco perché credo che la sua buona politica e trasparenza possa rendere la nostra città sempre più bella.




GIACOMO CAVALLETTI

Sono Giacomo, ho 20 anni, studio filosofia a Milano; sono impegnato nel servizio in oratorio.
Ho scelto di impegnarmi con Vivere Cernusco per proseguire nell’ottimo lavoro degli ultimi dieci anni, portando freschezza ed entusiasmo, per guardare con occhi nuovi la nostra Bella Cernusco.
Credo in una politica locale fatta di scelte che permetta ai cittadini di vivere bene in una città a loro misura: per questo desidero una Cernusco viva, giovane, sostenibile, vicina alle persone, Bella.




MARCO CAVENAGO

Se dopo tanti anni dovessi ritornare in Consiglio Comunale , sarà per far si che alle parole scritte sul programma seguano i fatti!



GIANNI CERVELLERA

56 anni sposato con Anna Mondonico e padre di due figli. Negli ultimi vent'anni ho organizzato e animato diversi eventi culturali a Cernusco e dintorni: Laboratorio Novecento; Meeting della cultura; serate culturali su lavoro, letteratura, società; presentazione di libri e serate musicali.
Vorrei continuare a dedicare tempo e risorse nell'ambito della cultura e della formazione per costruire un futuro migliore per i nostri figli.


DEBORA COMITO

Ho 39 anni sono sposata e sono mamma di 2 bambini. Lavoro nei servizi educativi per adulti e bambini come operatore sociale. Amo il mio lavoro perché mi piace costruire una rete sociale utile e condivisa. Ho scelto di affrontare questo cammino perché se i miei passi sono accompagnati dal lavoro sul territorio, dalla passione, i valori e i bisogni della quotidianità, allora è possibile  costruire una città pronta e capace ad accogliere, sostenere e valorizzare la voce dei suoi cittadini.




CARLA DATURI

Biologa, insegnante in pensione. Sostengo Vivere Cernusco per il suo costante sforzo per la salvaguardia e la tutela del territorio, per il suo impegno puntuale rivolto al sociale ed alla solidarietà, perché confido nella sua sensibilità nella valorizzazione e nell'incremento del patrimonio culturale della città.



PRIMIANO DI PAOLO

50 anni. Laureato in Ingegneria Informatica. Ho lavorato in grande gruppo bancario. Attualmente lavoro in un primario gruppo assicurativo finanziario come quadro direttivo. Per il comune di Cernusco sul Naviglio ho ricoperto la carica di consigliere di amministrazione e in seguito di Presidente della società che gestiva le farmacie comunali. Da oltre 15 anni con vivere Cernusco.




FRANCESCO FRIGERIO

Anni 37, nato e cresciuto a Cernusco, sposato con Michela e papà di Marta. Appassionato di sport e cucina, lavoro come dipendente in un supermercato di Cernusco.
Ho fatto l 'educatore in oratorio S.A.C.E.R. e collaboro tutt'ora come volontario.
Ho scelto Vivere perché dopo dieci anni di amministrazione della città può migliorare ancora di più Cernusco, concentrandosi sulla sistemazione delle scuole, la viabilità e gli impianti sportivi, per rendere ancora più Bella Cernusco.




ANTONELLA MANSI

Ho lavorato per quasi trent'anni come educatrice
presso il comune di Milano prima di andare in pensione a causa della mia malattia.
Ora, partendo dalla mia passione per la lettura e unendola al desiderio di condivisione, ho fondato un gruppo Facebook dedicato a tutto ciò che ruota intorno al mondo dei libri, promuovendo occasioni di incontro e di scambio di esperienze. Vorrei trasformare l'esperienza della condivisione in una città che si incontra e si aiuta con esperienze simili a quelle del social street.



LORENZO MERLINI

Sono un maestro elementare in pensione, ho sempre insegnato a Cernusco in don Milani e, attualmente, partecipo alla Banca del tempo. Tra le materie più importanti ho messo il rispetto degli altri e dell’ambiente. Da molti anni sto con Vivere perché mi permette di Vivere Cernusco al meglio.




NADIA PEZZONI

40 anni, mamma, psicologa, impiegata in un'azienda del territorio.
Sono rappresentante di classe alle elementari e alle medie, e volontaria in Oratorio.
Cernusco si distingue nell'hinterland perché è una città bella, offre opportunità sportive e culturali, garantisce una buona mobilità "dolce". Mi impegno affinché continui su questa strada e si arricchisca ulteriormente… per continuare ad essere una città da VIVERE!





SIMONE ROMAGNOLI

Ho vent'anni, studio giurisprudenza all'università cattolica di Milano e sono impegnato nel sociale (Educatore in oratorio e allenatore mini-rugby). Ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza affinché, anche grazie al mio aiuto, Cernusco resti la città dove ognuno possa davvero VIVERE bene, all'interno di una comunità aperta capace di includere allo stesso modo tutti i suoi membri!




ILARIA ZANINI

Ho 21 anni e vivo a Cernusco da quando sono nata.
Mi sono diplomata presso il Liceo Classico Carducci di Milano, mentre al momento frequento il terzo anno di studi per diventare Osteopata.
Ho conosciuto Vivere Cernusco in questi anni grazie al suo grande impegno nella vita cittadina, evidenziando la fondamentale importanza della solidarietà, dell'inclusione sociale e della cura del territorio. Valori in cui io per prima mi riconosco pienamente.
Essendo giovane, il mio desiderio è quello di dare gran voce ai ragazzi di questa città e
di renderli il più partecipi  possibile nella realtà comunale,
per credere, insieme, in un futuro migliore.

venerdì 28 aprile 2017

Futura di Aprile 2017: 30 anni senza ombre e un futuro in cui credere

E' in distribuzione il numero di Aprile di Futura, foglio informativo di Vivere Cernusco.

“Un futuro in cui credere” è lo slogan che abbiamo scelto, con Daniele Restelli, per presentare la sua candidatura alle primarie di coalizione, ed è anche lo slogan con cui Vivere Cernusco si prepara ad affrontare questa nuova campagna elettorale per le elezioni comunali di Cernusco.

Su questo numero di Futura trovate gli obiettivi raggiunti in 10 anni di governo di Cernusco sul Naviglio da parte di VIVERE Cernusco, i valori che caratterizzano l'azione politica di Vivere e soprattutto LE NOSTRE PROPOSTE PER UNA CITTA': VERDE, VIVA, PARTECIPA E SOLIDALE.

Leggi qui il numero completo.




lunedì 20 marzo 2017

Futura di Marzo: un viaggio insieme, un futuro in cui credere

Il numero di Futura di marzo è dedicato alle primarie del centrosinistra che si realizzeranno il prossimo 26 di marzo.

Nel giornale troverete:

  • la lettera di presentazione di Daniele Restelli e i principi su cui fonda la sua proposta
  • una breve biografia di Daniele
  • la presentazione della città che vogliamo: una città che vive, una comunità partecipe e solidale, una città attenta alle persone, un territorio tutelato
  • i volti delle persone che credono in Daniele Restelli e hanno deciso di accompagnarlo in questa avventura.


Qui potete scaricare il numero completo.


venerdì 3 marzo 2017

il viaggio di Daniele è iniziato

La candidatura di Daniele Restelli alle primarie del centrosinistra ha destato entusiasmo in molte persone. Il viaggio è iniziato e Daniele si è dotato di tutti gli strumenti necessari per arrivare alla meta.

In pochi giorni è stato creato il blog Daniele Restelli - un futuro in cui credere dove si possono trovare la lettera aperta alla città, la sua biografia, i progetti per Cernusco e le dichiarazioni delle tante persone che giorno dopo giorno si stanno unendo al gruppo che lo sostiene: "È una persona che parla chiaro e fa ciò che dice" (Fabio), "con lui Cernusco sarà in buone mani e in un grande cuore" (Kuda), "condivido con lui l'etica sociale della solidarietà" (Claudio), "capace e aperto al dialogo con tutti, specialmente con i giovani" (Simone), "Cernusco ha bisogno di persone come lui" (Roberto),"Voto Daniele perché è una bella persona!" (Nunzia), sono solo alcune delle dichiarazioni.

"Un futuro in cui credere" è lo slogan scelto per presentasi alla città, uno sguardo verso il futuro, un'apertura alla speranza, un richiamo anche a quel Bernie Sanders che, nelle primarie statunitensi, ha saputo ben rappresentare le esigenze di rinnovamento di ampia parte del fronte progressista.

Il laboratorio delle idee ha raccolto le esperienze di governo di questi dieci anni e le proposte avanzate nelle diverse edizioni di "Dammi 5 minuti". Un lavoro di costruzione condivisa di idee e di progetti che Daniele si impegna a realizzare.

Durante la prima giornata in piazza un gruppo di giovani ha dato la sua disponibilità a Daniele per gestire una pagina Facebook. Come non accettare? È così nata la pagina facebook.com/danielerestellisindaco. Su questa pagina, oltre che sul blog, si può trovare il calendario delle iniziative organizzate per la campagna di Daniele.

Queste le prossime date:

Domenica 5 marzo, a partire dalle 16.00 presso la sede di via Fatebenefratelli, l'iniziativa "FOGLI, MATITE E FANTASIA…" Mentre i bimbi si cimenteranno in disegni sulla "città che vorrei", ispirati da letture ad alta voce, gli adulti avranno la possibilità di conoscere Daniele, confrontarsi sulle idee presentate e fornire il loro contributo di proposte per Cernusco.

Sabato 11 marzo dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 Daniele Restelli sarà presente con i suoi sostenitori in piazza Matteotti.

Domenica 12 marzo appuntamento per un pomeriggio in Filanda: per i più piccoli ci saranno giochi e intrattenimento oltre alla possibilità di partecipare al concorso di disegno, mentre i grandi potranno incontrare Daniele Restelli presso la sala conferenze "Felice Frigerio". Alle 16.30 merenda per i bambini e alle 18.00 aperitivo per tutti i partecipanti.

Il viaggio è iniziato e con queste premessa non può che essere positivo!

Tutte le informazioni rispetto alle primarie del prossimo 20 marzo


Le primarie del Centrosinistra per la carica di Sindaco di Cernusco sul Naviglio si realizzeranno domenica 26 marzo 2017.

Ecco i documenti ufficiali:

... Regolamento delle primarie

... Vademecum

... Manifesto programmatico

... Codice di comportamento

giovedì 16 febbraio 2017

Le primarie del CentroSinistra saranno domenica 26 marzo

Le primarie del centrosinistra di Cernusco sul Naviglio, in vista delle prossime amministrative, si terranno domenica 26 marzo.

Costruiamo insieme la città del futuro, che poserà su solide basi: i 10 anni di buon governo che abbiamo condiviso.

Con questo spirito Partito Democratico e Vivere Cernusco aprono il percorso che porterà alla scelta del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra per le amministrative che si terranno a primavera 2017.

Primi atti concreti: la nascita del Comitato promotore delle primarie del centrosinistra, le regole fissate in un regolamento e la data per la consultazione. Le primarie saranno a turno unico, si terranno domenica 26 marzo 2017 e saranno aperte a tutti gli elettori di centrosinistra, cui verrà richiesto un contributo spese di 2 euro.

Sino a oggi sono emerse tre disponibilità, quelle di Ermanno Zacchetti e Maurizio Rosci per il Partito Democratico e quella di Daniele Restelli per Vivere Cernusco. Per diventare candidature effettive dovranno essere supportate da 200 firme di cittadini iscritti alle liste elettorali.

Sarà un appuntamento importante per i Cernuschesi, che potranno dire la loro scegliendo il candidato del centrosinistra alle prossime amministrative e avviando il percorso che, attraverso tavoli aperti e partecipati, porterà alla costruzione del programma di governo della città per i prossimi 5 anni.


Daniele Mandrini – Segretario PD
Donato Scotti - coordinatore VIVERE Cernusco